Moda Sostenibile con lo Slow Fashion

L’inquinamento ambientale nel mondo della moda: perché serve una economia circolare

La moda è una delle industrie più inquinanti al mondo, responsabile di circa il 10% delle emissioni globali di gas serra, di un elevato consumo di acqua e di una produzione di rifiuti tessili che finiscono nelle discariche o negli inceneritori. Secondo un rapporto delle Nazioni Unite, ogni secondo viene bruciato o gettato via un camion di abiti, e solo il 1% dei vestiti viene riciclato in nuovi capi.

Questo modello di produzione e consumo, noto come fast fashion, è insostenibile per il pianeta e per le persone che lavorano nella filiera, spesso sfruttate e sottopagate.

Un interessante docuserie disponibile anche su youtube, Junk Armadi Pieni, ha documentato in modo perfetto quanto succede dietro le quinte del mondo della moda usa e getta.

Filati Eco-compatibili: il cashmere rigenerato

Per contrastare questa situazione, si sta diffondendo un movimento che promuove una moda più etica e sostenibile, basata sui principi dell’economia circolare. Si tratta dello slow fashion, che valorizza la qualità, la durata, l’estetica e la trasparenza dei prodotti, e che coinvolge gli artigiani locali e l’uso di materiali eco-compatibili.

Lo slow fashion si propone di ridurre gli sprechi, le emissioni e l’impatto ambientale della moda, e di fornire valore sia ai consumatori sia ai produttori.

[caption id="attachment_18" align="alignnone" width="300"]Filati Naturali e Cashmere Rigenerato per una moda eco compatibile Filati Naturali e Cashmere Rigenerato per una moda eco compatibile[/caption]

Un esempio di slow fashion è il cashmere rigenerato, un filato ottenuto dalla rigenerazione delle fibre di vecchi capi o scarti di produzione di cashmere, una fibra naturale pregiata e calda, ma anche molto costosa e limitata.

Il cashmere rigenerato permette di recuperare e riutilizzare una materia prima di qualità, senza dover ricorrere a nuove tinture o trattamenti chimici, e con un risparmio di acqua, energia e anidride carbonica. Il cashmere rigenerato ha caratteristiche simili al cashmere vergine, ma con un prezzo più accessibile e una maggiore sostenibilità.

Slow Fashion Made in Italy: il caso Lanaioli

Un brand italiano che ha attivato una linea di prodotto interamente in cashmere rigenerato è Lanaioli, che propone capi di maglieria per uomo, donna ed accessori, realizzati con filati rigenerati di alta qualità e lavorati a mano in Italia.

Lanaioli offre una collezione di maglioni, cardigan, sciarpe, cappelli e accessori in cashmere rigenerato, con colori naturali e vivaci, e con un design semplice ed elegante.

Lanaioli è un esempio di come si possa coniugare la tradizione artigianale italiana con l’innovazione e la sostenibilità, creando prodotti di moda che durano nel tempo e che rispettano l’ambiente e le persone.

Non solo Filati Rigenerati: acquistare meno, acquistare meglio

Acquistare un capo in cashmere rigenerato significa fare una scelta consapevole e responsabile, che contribuisce a diminuire l’impatto ambientale della moda e a sostenere la filiera locale.

Ma anche se non si sceglie un capo in filato rigenerato, si può cominciare a cambiare il proprio modo di consumare la moda, seguendo i principi dello slow fashion.

[caption id="attachment_19" align="alignnone" width="300"]Moda Sostenibile con lo Slow Fashion Moda Sostenibile con lo Slow Fashion[/caption]

Si tratta di comprare meglio e acquistare meno, preferendo capi di ottima qualità, come quelli proposti da Lanaioli, che si possono indossare per più stagioni e che si possono abbinare facilmente.

Si tratta anche di curare e riparare i propri vestiti, di donarli o scambiarli quando non li si usa più, e di riciclarli quando sono troppo usurati. Si tratta, infine, di apprezzare la bellezza e il valore di ogni capo, e di esprimere il proprio stile con consapevolezza e creatività.

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